Le nostre

Il turbocompressore

ottobre 3rd, 2011

Sovralimentazione meccanica

Schema del Compressore Roots

Per sovralimentazione meccanica s’intende la compressione dell’aria all’interno del collettore d’aspirazione e generalmente può essere ottenuta con due diversi sistemi: con il turbocompressore (spesso indicato solo con turbo) o con il compressore volumetrico, o più raramente con entrambi i metodi. Altri sistemi usati possono essere il compressore centrifugo ed il Comprex.

Compressore volumetrico

Il compressore volumetrico è collegato all’albero motore tramite una cinghia, e forza l’immissione del quantitativo d’aria predeterminato all’interno del collettore d’aspirazione. La sovralimentazione si realizza tramite il differenziale del volume d’aria processata dal compressore rispetto alla cilindrata del motore. Questo assicura un maggior rendimento ai bassi e medi regimi di rotazione. È un sistema non molto diffuso in Europa dove solo Mercedes e Jaguar lo adottano su alcuni modelli della gamma (l’Alfa Romeo lo utilizzava su vetture speciali sin dagli anni venti, e la Mini Cooper S prima serie adottava un compressore volumetrico). È invece molto diffuso nei motori statunitensi di grossa cubatura, dove può essere applicato senza penalizzare in maniera rilevante la potenza massima espressa. La tipologia più diffusa di compressore volumetrico è quella a lobi, o Roots, ma vi sono anche altri tipi quali il Lysolm a vite, il Bendix a palette e il G Lader a chiocciole utilizzato durante gli anni 80 sulle Volkswagen con la sigle G40 e G60. Sempre la Volkswagen, nei suoi motori TSI (meccanica), lo utilizza assieme al turbocompressore. Entro i 3500-4000 giri il turbocompressore è bypassato. Oltre questi regimi il turbocompressore lavora assieme al compressore volumetrico.

Il turbocompressore


Schema di un turbocompressore

Il turbocompressore o turboaspirato noto spesso come turbo (chiamato anche turbogruppo giacché è l’unione di una turbina e compressore come in figura) rappresenta senza dubbio il sistema più diffuso.

Esso è composto da una girante turbina che viene messa in rotazione dai gas di scarico e da una girante compressore, generalmente in lega di magnesio, collegata alla turbina mediante un piccolo albero. Il compressore, trascinato in rotazione dalla turbina, comprime l’aria e la immette, quindi, nel collettore d’aspirazione, fornendo ai cilindri del motore una quantità d’aria maggiore di quanto ne potrebbero aspirare. Si tratta di un complesso altamente efficiente in quanto utilizza l’energia residua dei gas di scarico per azionare la turbina e con essa il compressore. In questo modo è possibile immettere nella camera di scoppio anche un maggior quantitativo di carburante, assicurando così una maggiore potenza. Tuttavia proprio in virtù di tale potenza, ovvero maggior consumo, anche i gas di scarico sono costretti a uscire più velocemente, così anche il turbocompressore ruoterà più rapidamente conferendo una sempre maggiore potenza al propulsore. La girante normalmente supera i 180.000 giri/min.

Turbocompressore a geometria variabile

Concettualmente identico al turbocompressore, la differenza più grande da questo è insita nella girante motrice o di scarico. Essa infatti è circondata da palette mobili che determinano la variazione dell’angolo d’incidenza dei gas di scarico con le palette della girante motrice. In funzione del regime di rotazione, queste vengono chiuse o aperte per favorire la velocità o la portata a seconda dei regimi stessi. Ciò porta ad una maggiore flessibilità e adattabilità di comportamento rispetto al “Turbo” a chiocciola fissa: una turbina a geometria variabile consente di ottenere la stessa bassa inerzia di una turbina di piccole dimensioni e la portata d’aria (quindi potenza) di una turbina di maggiori dimensioni. Il campo di applicazione più vasto è quello dei TurboDiesel ad alta pressione di iniezione come Common Rail e iniettore pompa. Alcune applicazioni vengono definite turbo-compound allorché all’azione di sfruttamento della velocità dei gas di scarico per aumentare la compressione dell’aria di aspirazione, viene ulteriormente sfruttata parte della coppia di rotazione della girante del turbocompressore per supportare il motore stesso, come accade nei grandi motori diesel adibiti a trasporto pubblico con cambio automatico

Il compressore centrifugo


Il compressore centrifugo utilizza lo stesso principio del turbocompressore, la differenza principale però è che la girante non è messa in funzione dai gas di scarico ma da una puleggia calettata sull’alberino della girante e collegata tramite cinghia a una delle pulegge che ruotano insieme al motore, come se fosse una puleggia della distribuzione, oppure può essere mossa da un motore elettrico. Il vantaggio in termini di potenza di quest’ultima soluzione è molto ridotto rispetto al turbocompressore, e la principale causa sta nel fatto che ruotando vincolata al motore (al contrario della girante del turbo che ruota liberamente) il numero di giri raggiungibile fa sì che non si possa arrivare ad elevate pressioni; tuttavia la estrema semplicità di installazione di questo tipo di sovralimentazione fa sì che vengano abbattuti tutti i problemi (e conseguentemente i costi) relativi all’installazione del turbo e la rende un’ottima alternativa qualora l’incremento di cavalli si voglia contenere entro l’ 80-99% della potenza iniziale (questo nel caso di giranti molto grandi). Una soluzione molto più rara sta nell’utilizzare un compressore centrifugo con la girante mossa da un motorino elettrico.

La particolarità di questa installazione risiede nel fatto che in generale si sfruttano trasmissioni meccaniche per l’azionamento di compressori volumetrici mentre quelli dinamici vengono azionati con i gas di scarico.

Sovralimentazione a risonanza

Dispositivi che sfruttano le risonanza dei vari gas

Comprex


Costituito da una girante a forma di cilindro con tanti passaggi interni dritti di diametro diverso, dove a un’estremità si ha l’aspirazione di miscela fresca, mentre dall’altra si ha l’espulsione di gas esausti e l’interazione di questi gas fa sì che il motore nel compiere l’azione d’espulsione incentivi l’aspirazione dei gas freschi.

Sovralimentazione chimica

La sovralimentazione chimica è un altro sistema per immettere maggiore ossigeno nei cilindri rispetto a quello che sarebbe normalmente presente con la sola aspirazione e consiste nel miscelare l’aria con un fluido più ossigenato. L’atmosfera contiene infatti solo circa il 20% di ossigeno. Il composto con cui miscelare l’aria più utilizzato al giorno d’oggi è il protossido d’azoto (N2O) che contiene circa il 36% di ossigeno in peso. Esso viene immesso nel collettore d’aspirazione attraverso particolari ugelli e reagisce non appena viene a contatto con zone ad alta temperatura, liberando ossigeno puro. L’incremento di potenza e coppia è notevole, con un guadagno fino al 50-60% di CV disponibili. Questo è un sistema molto poco usato, per problemi legali, costi, problemi di affidabilità e perché provoca una rapida usura del motore. Inoltre le bombole di protossido d’azoto consentono solo pochi secondi di effettiva sovralimentazione, limitandone il sistema a gare di accelerazione o manifestazioni. Il sistema di iniezione al protossido d’azoto è forse più noto con l’acronimo NOS dal nome dell’azienda che per prima nel 1978 ne ha prodotto un sistema per veicoli.

Varie

settembre 15th, 2011

 

Semplicemente pazzesco.

 

 

Traversi di prova

Avere un piazzale a disposizione come nel video sarebbe proprio il massimo.

 

 

Questo è quello che bisognerebbe organizzare anche da noi.

 

 

Voglio andare a vivere in Giappone!!!

 

Gustatevi questo video a me son venuti i brividi.

Rally

 

 

Festa di busalla

settembre 12th, 2011

Traversoni a Busalla

Ecco le immagini della prima ed unica direi manifestazione di drift svoltasi a Busalla il 10 e 11 settembre 2011.In occasione della festa patronale di Busalla i ragazzi del bratta team zena hanno fatto un ottimo lavoro organizzando questo evento.Ma giudicate voi dalle immagini!!

Lavori in corso

settembre 12th, 2011

Ciao a tutti e benvenuti su Drift Power Zena, come potete vedere col sito siamo ancora in alto mare  ma stiamo lavorando per renderlo degno e soprattutto per fare in modo che sia un punto di ritrovo per tutti gli appassionati di Auto genovesi e non. La filosofia che seguiamo e che spero ci accomunerà è  semplicissima…….quasi scontata…. “Amiamo tutto ciò che sviluppa un considerevole numero di cavalli!!”.i pazienza Per il momento vi chiedo solo un pò pazienza per darci modo di apportare le modifiche del caso.

p.s. Se vi è possibile quando vi iscrivete cercate di inserire una foto del vostro mezzo e al più presto faremo in modo di visualizzare sulla homepage tutte le auto dei lettori.

Grazie mille!
Donatino

Benvenuti

settembre 11th, 2011
The Perfect Drift
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